Nel vuoto che c’è: Intervista alla Band Partenopea “Benzina”

Benzina-

Faster Than Light presenta la Band partenopea Benzina ed il nuovo album “Nel Vuoto che c’è”, pubblicato lo scorso 29 febbraio per la neonata etichetta “B Music Records”.

Ma andiamo per gradi, il progetto Benzina nasce nel lontano 1999, nel 2002 si auto-producono il loro primo EP omonimo ed iniziano un tour che lì vede impegnati in tutta Italia, condividendo il palco con artisti del calibro dei R.E.M., Jamiroquai, Planet funk, Zucchero, Tricarico, Bugo. Nel 2004 pubblicano il primo disco “In medio stat virtus“. Due anni dopo realizzano l’album della consacrazione ovvero “Io passo“. La band è una della prime a fornire il download gratuito del loro album, regalando durante il  tour  il cd e la copertina del disco, arrivando quasi a 6000 download.  Nel 2010 esce l’ultimo disco con la vecchia formazione “Amo l’umanità“.

copertina-benzina

Dalle ceneri del vecchio gruppo e dalla voglia di ritornare a scrivere musica di Enzo Russo nasce:“Nel vuoto che c’è”. Il disco dallo stile pop-rock è fluido e godibile fin dal primo ascolto, Enzo Russo risulta particolarmente ispirato nella realizzazione dei pezzi, nei quali ha riversato tutta la propria energia.

L’album è un mix esplosivo di sano rock e atmosfere malinconiche che raccoglie al suo interno 10 tracce, 9 inediti ed un bellissimo omaggio a Luigi Tenco con la rivisitazione del brano Lontano Lontano.

Noi di Faster than Light abbiamo intervistato per i fan e per tutti i lettori Enzo Russo

Ciao Enzo, alcuni mesi fa è uscito il tuo nuovo album “Nel vuoto che c’è”, dopo un periodo di assenza durato alcuni anni, il disco si discosta dai precedenti lavori, infatti è stato scritto, prodotto, registrato, missato e masterizzato direttamente da te. Come mai la scelta di utilizzare ancora il progetto “Benzina”?

 L’assenza è stata forzata perché il cantante precedente ha abbandonato il progetto mentre eravamo in tour nel 2011, quindi ho deciso di sciogliere la band. In questo tempo ho iniziato a scrivere anche testi, lo facevo nei momenti morti tra un viaggio e un altro, in treno, in aereo, appena avevo un minuto libero.Restava da imparare a cantare!

Ho fatto un lavoro molto faticoso su di me, ho studiato tanto e non solo la tecnica. Fatto questo, volevo far uscire il disco col mio nome, poi ho pensato che fino a quando esisto io, esiste Benzina ed ho pubblicato “Nel vuoto che c’è”…questa volta non più come band ma come solo project e con una grande certezza..non ho più bisogno di nessuno per esprimermi e fare la mia musica.

Per quanto tempo hai lavorato al disco?

Sono stato fermo fino al 2012, non volevo più scrivere musica ed avere un progetto inedito (anche se ho continuato a suonare con Spiral 69), poi all’improvviso ho sentito di nuovo quella voglia che conosco bene. Ci sono voluti quasi 3 anni tra composizione e registrazione, anche perché avevo due possibilità, registrarlo tutto da solo o avvalermi di 15 musicisti (compreso me) per tornare con questo album. Ho deciso che era bello dividere con amici, prima di tutto e poi grandi musicisti, la mia “rinascita”. E’ stato un po’ difficile anche perché quattro di loro vivono e suonano negli States e sono tornati qui per registrare il disco ma alla fine ce l’abbiamo fatta.

Tra le dieci tracce dell’album troviamo un pezzo di Luigi Tenco, “Lontano Lontano”: come mai hai scelto di fare questa cover?

 Perché ci sono delle canzoni che ad un certo punto non riesco più ad ascoltare ed allora le devo fare mie, le stravolgo, le esorcizzo così. Poi è un capolavoro…un capolavoro di un artista, che in vita, come spesso succede, è stato sottovalutato tantissimo.

Sei soddisfatto di quest’album?

Diciamo che come album di “esordio”, anche se Benzina ne ha tre, più un EP, non potevo davvero chiedere di più, è uno degli album che ho fatto che sta riscuotendo più successo, sia tra la gente che tra gli addetti ai lavori.

Ci sono dei musicisti del passato e del panorama musicale attuale a cui ti ispiri?

 Io ascolto tutta la musica, non solo il rock, mi verrebbe difficile trovare delle influenze precise in questo disco, poi ci sono troppo dentro, ho scritto tutto di getto, senza farmi troppe pippe mentali, in totale libertà.

Affermi che non ci sarà un tour perché non ci sono le condizioni in Italia per suonare live, cosa significa e ci saranno altri album dei Benzina?

Oggi la gente non va ai concerti se non sei i Rolling Stones o i Muse o se non fai un certo tipo di cantautorato, ti vogliono in mp3 nel loro cellulare se sei fortunato, quindi per il momento è inutile mettere su un tour, potrei farlo da domani mattina, mi sto “limitando” ad andare in radio, a fare interviste e set acustici chitarra e voce, mi sto divertendo e per ora mi basta.

Farò altri dischi come Benzina, ho già dei provini, ma adesso sto promuovendo questo e penso a godermi questo momento.

Hai fondato la “B Music Records”, etichetta con la quale hai pubblicato l’album, quali sono i progetti futuri di questa nuova etichetta discografica?

Finalmente non devo chiedere più in giro se qualcuno è interessato a produrre i dischi che faccio, è una sorta di liberazione!

Tra le altre cose, sto producendo anche altre bands, i Viola Mei di Pescara e Diatriba di Napoli. L’etichetta è nata a novembre 2015 e già ho tre band e un’ artista napoletana che sto producendo e tra poco entrerò in studio con i calabresi Inschemical. Ho anche un ufficio stampa che si occupa della promozione delle mie produzioni, oggi è importante avere una struttura che lavori con te e per te, altrimenti diventa dura.

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Gaetano Nino Celentano
(Rotula del progetto, speaker radiofonico, autore ed articolista)
Nasce nel 1981 in provincia di Napoli. Studia e si laurea in Ingegneria. In attesa di una nuova vita, preparandosi alla reincarnazione, si diverte a viaggiare attraverso il mare magnum della rete, ad esplorare nuove forme di vita artistiche, alla scoperta del Multiverso.

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